Il piano di Marketing non è un singhiozzo.
La costruzione di un piano di Marketing prevedere azioni concatenate e propedeutiche.
La visione più comune, invece, è quella di un singhiozzo: un pezzo oggi. Uno tra un mese. Tra due mesi chi lo sa.
Poi riprendiamo.
Il motivo è legato alla necessità delle aziende, che decidono di aprirsi e investire su attività Marketing, di ottenere dei risulati “visibili” immediati.
Dobbiamo considerare alcuni elementi:
1- Il Marketing non è una scienza esatta e statica, ma variabile e dinamica: la strategia, rappresentata dal piano marketing, comprende una serie di attività che vanno monitorati e che richiedono tempo per poter raggiungere gli obiettivi prefissati;
2- Il piano non deve essere vissuto come un vincolo troppo rigido, ma piuttosto come una bussola che aiuta a mantenere un determinato indirizzo strategico, che aiuta a non perdere la rotta generale.
3- Pianificare significa che lo sforzo iniziale di pianificazione teorica evita lo sforzo, senz’altro maggiore, di risolvere tutti quei problemi che inevitabilmente si verrebbero a creare in assenza di pianificazione nel momento in cui cominci a lavorare a qualsiasi progetto.
Aprirsi e decidere di affrontare un percorso in questo senso significa inserire, o migliorare, un nuovo asset all’interno della propria azienda (o della tua attività se sei un libero professionista).
Cambiano le abitudini, gli investimenti, la concentrazione, bisogna essere pronti e fare un bel respiro.
Prima o poi, quelle basi le dovrai gettare.
O preferisci continuare ad avere il singhiozzo?
